Quanto le memorie antiche influenzano il nostro quotidiano e quanto il significato delle nostre insonnie, ansie, paure, sfugge all’analisi logica.  Il vissuto non compreso si trasforma in immagine fantastica e simbolica e ci appare in sogno, nell’attesa di essere svelato. Lo studio del Libro Rosso di C. G. Jung ha aperto questa ricerca che mi ha condotta per molti mesi a sperimentare una dimensione di continuità tra coscienza di veglia e immagini oniriche. Sono entrata in profondità nell’ascolto delle sensazioni portate dai sogni, ho fatto un disegno ogni giorno e ho cercato quelle stesse sensazioni nelle mie fotografie. Le immagini si susseguono, emergendo dal profondo, in un’alternanza di positivo-negativo, sotto-sopra, alto-basso. Portare attenzione per dare voce e spazio a questo mondo “altro” che così intimamente ci appartiene, significa portare luce alla nostra parte oscura, tracciare linee e dare nuovi confini ad una personale esperienza, nutrire di senso il non-senso. Presenza e riappropriazione, una direzione tanto necessaria al nostro frammentato vivere contemporaneo, quanto alla conciliazione con l’ombra che ci appartiene. Questa è l’essenza del mio viaggio.

How ancient memories do influence our daily life, while the meaning of our insomnias, anxieties and fears eludes any logical analysis. What we experienced, but haven’t understood yet, turns into an imaginary and symbolic image appearing in our dreams, waiting to be unveiled. The study of C. G. Jung’s Red Book opened this search of mine, which led me for several months into experimenting a dimension of continuity between a conscious awareness and oneiric images. I went deeply into listening the feelings brought by dreams, did a drawing every day and searched the same feelings within my photos. Images follow one another, emerging from the deep, switching between positive and negative, up and down, high and low. Focusing attention in order to give voice and space to this ‘other’ world, so intimately ours, means bringing light to our dark side, tracing lines and giving new boundaries to a personal experience, nourishing the sense of non-sense. Presence and reappropriation: a direction so necessary to our fragmented contemporary life, as well as to reconciliate with our own shadows. This is the essence of my journey.

Printed on handmade Japanese Paper

Mis. 40x56 Cm. / 21x28,5 Cm.